Cecilia Gibellini

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Country:Italy

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Il potere della parola: discorsi persuasivi nella letteratura italiana del Medioevo.

Il Corso prende in esame – all’interno di opere di primaria importanza della letteratura italiana medievale – alcuni modelli di discorsi, argomentazioni e dialoghi che rivelano il potere e l’efficacia persuasoria della parola: lo scopo è di evidenziare le tecniche retoriche di cui si avvale l’arte della persuasione.

Category Didattica A.A. 2020/2021 / Dipartimento di Studi Umanistici / Corsi di Laurea / LETTERE / ALESSANDRIA

Umberto Saba e Vittorio Sereni: due poeti a confronto.

Il corso proporrà l'analisi e il commento di testi in versi e in prosa di due poeti di primo piano del Novecento italiano, Umberto Saba e Vittorio Sereni. Le voci e le poetiche dei due autori saranno messe a confronto, anche alla luce dei rapporti di amicizia e del dialogo intellettuale tra i due, ricostruibili attraverso testi di varia natura.

Materiali di studio
La docente predisporrà una dispensa con i testi che verranno commentati ed esaminati durante le lezioni. La dispensa sarà depositata presso la copisteria "Lisa", in via Galileo Farraris 76, prima dell'inizio delle lezioni. Gli studenti sono invitati a procurarsi la propria copia della dispensa per tempo, in modo da esserne provvisti già per la prima lezione.

Si segnalano inoltre alcuni testi di riferimento, per eventuali approfondimenti: Vittorio Sereni, Poesie, edizione critica a cura di Dante Isella, Milano, Mondadori, 1995; Umberto Saba, Tutte le poesie, a cura di Arrigo Stara, Introduzione di Mario Lavagetto, Milano, Mondadori, 2004 (I ed. 1988); Umberto Saba, Tutte le prose, a cura di Arrigo Stara, con un saggio introduttivo di Mario Lavagetto, Milano, Mondadori, 2001; Umberto Saba, Vittorio Sereni, Il cerchio imperfetto. Lettere 1946-1954, a cura di Cecilia Gibellini, Milano, Archinto, 2010; Stefano Carrai, Saba, Roma, Salerno Editrice, 2017; Vittorio Sereni, Poesie e prose, a cura di Giulia Raboni, con uno scritto di Pier Vincenzo Mengaldo, Milano, Mondadori, 2020.

Prova d'esame
La verifica finale consisterà in una prova scritta, della durata di un'ora, così articolata:
1. Una domanda aperta su un'opera, una questione, un tema o un problema tra quelli affrontati nei testi oggetto del corso, allo scopo di verificare sia le conoscenze sia il grado di approfondimento e di rielaborazione critica dei testi (ad esempio: Il recupero dell'infanzia nelle poesie del "Piccolo Berto" di Saba; la prigionia e l'appuntamento mancato con la storia nell'opera di Sereni; figure femminili nella poesia di Saba/Sereni...): 50% del peso sulla valutazione.

2. Una domanda aperta che consisterà nell'analisi e nel commento di un testo tra quelli affrontati nel corso, allo scopo di verificare la capacità di comprensione e di analisi a livello sia tematico sia formale (metrico, linguistico, stilistico): 50% del peso sulla valutazione.

Per superare l’esame occorrerà rispondere in modo almeno sufficiente a ciascuna delle domande. La valutazione si basa sul grado di conoscenze e comprensione dei testi e degli autori in programma, sulla capacità di applicazione delle conoscenze al testo o al problema interpretativo proposto, e sul grado di capacità espressiva e comunicativa.

Category Didattica A.A. 2020/2021 / Dipartimento di Studi Umanistici / Corsi di Laurea / LINGUE STRANIERE MODERNE / VERCELLI