Il corso affronterà le seguenti tematiche:

  • Dalla ricerca alla pubblicazione scientifica: lettura critica di un articolo scientifico e discussione con il docente
  • La letteratura scientifica e la struttura di un articolo scientifico
  • Come effettuare una ricerca bibliografica e quali motori di ricerca utilizzare
  • Approccio alla stesura (e alla presentazione) della tesi 
Il corso darà diritto a 1 CFU e prevede 3 incontri la cui frequenza è obbligatoria. Altrettanto obbligatorio è lo svolgimento delle attività proposte.
Gli incontri si svolgeranno da remoto tramite la piattaforma Google Meet.

RESPONSABILE DEL CORSO Dott.ssa Cristina Cianflone

L'ADO è rivolta agli studenti del 2°-3° anno.

POSTI DISPONIBILI: 30

Le prenotazioni  saranno aperte dal 01/02/2021 fino al 08/02/2021.

Verrà inviato per mail agli studenti il materiale necessario.

CFU: 1

ARGOMENTI TRATTATI: Significato di rischio chimico e biologico, dispositivi di protezione in uso in laboratorio, principali metodi di sterilizzazione, cenni sulla gestione dei rifiuti di laboratorio.

TEST: Per aver convalidato il credito dovrete compilare un questionario, presente sulla pagnina del corso.

Il questionario è una prova che dovrete superare con un punteggio di almeno 20 per ottenere il credito.

Il test dovrà essere compilato entro e non oltre il 15 Febbraio 2021.

Non è possibile iscriversi e sostenere l'ADO se avete già ottenuto il credito gli scorsi anni.


Il comparto biotech italiano si conferma un settore in crescita e con una popolazione di imprese che si è andata consolidando in termini numerici, ma che dovrebbe rafforzarsi sotto il profilo dimensionale anche al fine di migliorare la propria competitività a livello internazionale.

Resta forte l’intensità delle attività di ricerca e sviluppo, con eccellenze in tutti i settori di applicazione delle biotecnologie.

Gli investimenti complessivi in R&S delle imprese censite nel Rapporto BioinItaly 2020 (curato da ASSOBIOTEC e ENEA) ammontano a 2,3 miliardi di euro, mentre gli investimenti in R&S biotech superano i 770 milioni. Questi ultimi registrano una crescita di oltre il 7% rispetto al 2016 e del 25% rispetto al 2014. • Rispetto alle attività manifatturiere, l’incidenza degli investimenti in R&S sul fatturato per le attività biotech è notevolmente superiore: di 4 volte per le aziende biotech in genere.

Il 49% delle imprese biotech ha come settore di applicazione prevalente quello legato alla salute umana, che storicamente si connota come il settore che per primo ha dato impulso allo sviluppo delle tecnologie biotech. Il 39% delle imprese biotech ha come attività prevalente la produzione e/o lo sviluppo di prodotti e servizi per applicazioni industriali o ambientali (29,9%) o per applicazioni eterinarie, agricole e zootecniche (8,6%) e rappresenta in gran parte una delle principali leve innovative per i settori della bioeconomia. L’area delle applicazioni in Genomica, Proteomica e Tecnologie Abilitanti GPTA risulta presente nel 12% della popolazione di imprese.

Identica distribuzione settoriale è riscontrabile tra le start-up innovative, che rappresentano il 20% del totale delle imprese biotech nazionali. Fra il 2017 e il 2019 sono state registrate oltre 50 nuove start-up innovative attive nelle biotecnologie.

I dati di un sondaggio realizzato nell'aprile 2020 da ASSOBIOTEC mostrano un importante coinvolgimento delle imprese presenti sul nostro territorio nella ricerca e nella produzione di soluzioni contro il virus SARS-CoV-2 (57% del campione) con particolare riferimento all’area della diagnostica (44%) e della ricerca di terapeutici (34%).

[AssoBiotec e ENEA, BioInItaly. Report 2020]