
Il corso introduce le principali questioni etiche ed epistemologiche relative alla responsabilità della ricerca scientifica, con particolare attenzione al rapporto tra scienza, valori e società. A partire da alcuni casi emblematici — il progetto Manhattan e la figura di J. Robert Oppenheimer, la ricerca biomedica e vaccinale, le scienze chimiche e ambientali, fino alle applicazioni dell’intelligenza artificiale — il corso mette in discussione l’idea di una scienza completamente neutrale o “libera da valori”. Si mostrerà, in ultimo, che la scienza non è mai un’attività puramente neutrale, e che essa è attraversata da valori, scelte, priorità e responsabilità. Verrà, quindi, discusso in classe come valori e responsabilità possano essere resi visibili, discutibili e compatibili con l’affidabilità della conoscenza scientifica e con gli obiettivi della sostenibilità.
Il modulo si articola in quattro incontri da due ore.
Lezione 1 — "Scienza, potere e responsabilità: il caso Oppenheimer"
La prima lezione introduce il tema della responsabilità scientifica a partire dal Progetto Manhattan e dalla costruzione della bomba atomica. Il caso Oppenheimer permette di interrogarsi sul rapporto tra ricerca di base, applicazioni tecnologiche, potere politico e responsabilità morale dello scienziato. La lezione si concentra sulla domanda: lo scienziato è responsabile solo della produzione di conoscenza o anche degli usi sociali e politici di tale conoscenza?
Lezione 2 — "Una scienza libera da valori?"
La seconda lezione introduce il dibattito filosofico sull’ideale della value-free science. A partire dal testo di Maria Cristina Amoretti ("Una scienza libera? Il ruolo dei valori nella ricerca scientifica", Rosenberg&Sellier), saranno discussi il significato di “scienza libera da valori”, la distinzione tra valori epistemici e valori non epistemici, e la questione se una scienza completamente neutrale sia davvero possibile o desiderabile. Saranno analizzati esempi relativi alla scelta degli oggetti di ricerca, alla costruzione delle ipotesi, alla selezione dei metodi e all’interpretazione dei dati.
Lezione 3 — "Valori, rischio e decisione: medicina, vaccini, ambiente"
La terza lezione affronta il ruolo dei valori nei processi decisionali scientifici e tecnici. Saranno presi in esame casi tratti dalla medicina, dalla ricerca vaccinale e dalla valutazione del rischio ambientale. Particolare attenzione sarà dedicata al modo in cui valori etici, sociali ed economici incidono sulla definizione di rischio accettabile, sulla valutazione delle evidenze disponibili e sulla comunicazione pubblica della scienza. Il tema sarà collegato alla sostenibilità e alla responsabilità verso l’ambiente e le generazioni future.
Lezione 4 — "Scienza, sostenibilità e intelligenza artificiale"
L’ultima lezione collega il tema della responsabilità scientifica alle sfide contemporanee poste dall’intelligenza artificiale, dall’automazione della ricerca, dalla gestione dei dati e dalle tecnologie emergenti. L’intelligenza artificiale sarà presentata come opportunità scientifica e tecnologica, ma anche come “scommessa etica”: uno strumento che richiede trasparenza, controllo, equità, responsabilità e consapevolezza dei suoi impatti sociali e ambientali. La lezione si conclude tornando alla domanda iniziale: non tanto come rendere la scienza priva di valori, ma come renderla più trasparente, responsabile e orientata al bene comune.
Il modulo si articola in quattro incontri da due ore.
Lezione 1 — "Scienza, potere e responsabilità: il caso Oppenheimer"
La prima lezione introduce il tema della responsabilità scientifica a partire dal Progetto Manhattan e dalla costruzione della bomba atomica. Il caso Oppenheimer permette di interrogarsi sul rapporto tra ricerca di base, applicazioni tecnologiche, potere politico e responsabilità morale dello scienziato. La lezione si concentra sulla domanda: lo scienziato è responsabile solo della produzione di conoscenza o anche degli usi sociali e politici di tale conoscenza?
Lezione 2 — "Una scienza libera da valori?"
La seconda lezione introduce il dibattito filosofico sull’ideale della value-free science. A partire dal testo di Maria Cristina Amoretti ("Una scienza libera? Il ruolo dei valori nella ricerca scientifica", Rosenberg&Sellier), saranno discussi il significato di “scienza libera da valori”, la distinzione tra valori epistemici e valori non epistemici, e la questione se una scienza completamente neutrale sia davvero possibile o desiderabile. Saranno analizzati esempi relativi alla scelta degli oggetti di ricerca, alla costruzione delle ipotesi, alla selezione dei metodi e all’interpretazione dei dati.
Lezione 3 — "Valori, rischio e decisione: medicina, vaccini, ambiente"
La terza lezione affronta il ruolo dei valori nei processi decisionali scientifici e tecnici. Saranno presi in esame casi tratti dalla medicina, dalla ricerca vaccinale e dalla valutazione del rischio ambientale. Particolare attenzione sarà dedicata al modo in cui valori etici, sociali ed economici incidono sulla definizione di rischio accettabile, sulla valutazione delle evidenze disponibili e sulla comunicazione pubblica della scienza. Il tema sarà collegato alla sostenibilità e alla responsabilità verso l’ambiente e le generazioni future.
Lezione 4 — "Scienza, sostenibilità e intelligenza artificiale"
L’ultima lezione collega il tema della responsabilità scientifica alle sfide contemporanee poste dall’intelligenza artificiale, dall’automazione della ricerca, dalla gestione dei dati e dalle tecnologie emergenti. L’intelligenza artificiale sarà presentata come opportunità scientifica e tecnologica, ma anche come “scommessa etica”: uno strumento che richiede trasparenza, controllo, equità, responsabilità e consapevolezza dei suoi impatti sociali e ambientali. La lezione si conclude tornando alla domanda iniziale: non tanto come rendere la scienza priva di valori, ma come renderla più trasparente, responsabile e orientata al bene comune.
- Enseignant: Emiliano Loria