Topic outline

  • [1] lezione 6 ottobre 2014

    argomenti della lezione:

    1. tema del corso: le biblioteche digitali e specificamente il catalogo, che costituisce la chiave per l'accesso al contenuto della biblioteca; parte introduttiva sui manifesti ifla (per la biblioteca pubblica; per Internet; per le biblioteche digitali) per capire che cosa è una biblioteca al tempo di Internet, che cosa cambia e che cosa permane
    2. letture: ho fatto passare e farò passare una serie di libri tra cui sceglierne uno da portare all'esame; l'esame è scritto, 10 domande a risposta aperta su argomenti ampi; nel libro scelto per l'esame siete invitati a individuare 1 capitolo da esporre a lezione, per condividere con gli altri un tema interessante, o utile, o problematico; possiamo parlare di come questi possa essere fatto a piccoli gruppi; per chi lo fa su un testo in inglese 2 punti di bonus sul voto d'esame
    3. condivisione: oltre che la presentazione di un tema a lezione vi ho ...buttato lì l'idea di creare un tag twitter per il corso per condividere con i compagni commenti sul corso; ho anche presentato il tema della responsabilità che avete di restituire alla società (che attraverso le tasse e le strutture dello stato paga per la vostra formazione: 35mila € per arrivare alla laurea magistrale) il sapere che avete acquisito è il tema di wikipedia e del migliorarne la qualità, non solo storcere il naso perché è una risorsa imperfetta
    4. abbiamo iniziato a leggere il manifesto ifla/unesco per la biblioteca pubblica. ricordate che vi ho detto: fate attenzione e cercate di notare qual è la "parola mancante" in questi 3 manifesti
    5. i titoli di bibliografia che ho portato a lezione li ho lasciati a vercelli, per non portarli avanti e indietro
      qui però dovrebbero esserci tutti (compresi alcuni che non vi ho portato in aula):

    M. Lana, Biblioteche digitali. Un'introduzione, BUP, 2012
    A. Salarelli. A. M. Tammaro, La biblioteca digitale, Editrice Bibliografica, 2006
    Aib. Gruppo di studio sulle biblioteche digitali. Manifesto per le biblioteche digitali, dicembre 2005, in Aib-Web,
    Biblioteconomia: principi e questioni, a cura di Giovanni Solimine e Paul Gabriele Weston, Roma, Carocci, 2007.
    G. Mazzitelli, Che cos'è una biblioteca, Roma, Carocci, 2005.
    R. Ridi, Il mondo dei documenti. Cosa sono, come valutarli e organizzarli, Roma-Bari, Laterza, 2010.
    G. Roncaglia, La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro, Laterza, 2010
    A. Piper, Il libro era lì, FrancoAngeli, 2013
    R. Casati, Contro il colonialismo digitale. Istruzioni per continuare a leggere, Laterza, 2013
    R. Darnton, Il futuro del libro, Adelphi, 2011
    I. Witten, D. Bainbridge, D. Nichols, How to build a digital library, Morgan Kaufmann, 2010
    T.J. Reese, K. Banerjee, Building digital libraries: A How-to-Do_It Manual, Neal Shuman 2008
    S. Chambers, Catalogue 2.0. The future of the library catalogue, Facet Publishing, 2014
    K. Calhoun, Exploring Digital Libraries. Foundations, practice, prospects, Facet Publishing, 2014           

    1 a scelta tra questi si porta all'esame

    • [2] lezione 9 ottobre 2014

      fine lettura manifesto IFLA sulla public library; inizio lettura manifesto IFLA per Internet

      i manifesti sono online

    • [3] lezione 13 ottobre 2014

      [intermezzo nella lettura dei manifesti ifla, complice il fatto che per un concorso di ragioni gli studenti erano pochi]

      il tema è: "is google making us stupid?" come recita il titolo di un articolo di nicholas carr pubblicato su The Atlantic nel 2008. lo sfondo implicito è: (leggere) i libri ci rende intelligenti, google e internet ci rendono stupidi. cioè spianano e distruggono le nostre capacità cognitive quelle che si sviluppano nelle modalità tradizionali di accesso alle informazioni e alla costruzione della conoscenza.

      … apocalittici e integrati

      … era il 1964 quando U. Eco rifletteva sui mass-media e la cultura di massa

      se scrivesse oggi forse la riflessione verterebbe su Internet e il mondo digitale 

      apocalittici?

      •N. Carr, Is Google making us stupid?, The Atlantic, 2008
      •N. Carr, The Shallows: What the Internet Is Doing to Our Brains, 2010 (tr.it. Internet ci rende stupidi?, Raffaello Cortina, 2011)
      integrati?
      •M. Prensky, Digital Natives, Digital Immigrants, 2001, “nativi digitali” indica un nuovo gruppo di studenti che accede al sistema dell'educazione
      •P. Ferri, Nativi digitali, Bruno Mondatori, 2011 il nativo digitale considera le tecnologie come un elemento naturale e non prova nessun disagio nel manipolarle e nell’ interagire con esse
      peraltro 
      •i nativi digitali passano molte più ore degli altri davanti alle nuove tecnologie e questo potrebbe avere conseguenze negative sul loro apprendimento
      •Indagine sull’uso dei nuovi media tra gli studenti delle scuole superiori lombarde, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca e OssCom, Università Cattolica di Milano

      [in lavorazione; qui sotto link a letture pertinenti a questo tema (su cui scriverò più cose tra oggi e domani)]

    • [4] 16 ottobre 2014

      manifesto IFLA per Internet

      tema centrale: l'accesso a Internet come forma del diritto all'informazione (art. 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani)

      tecniche e forme per bloccare l'accesso a Internet di un cittadino
      tecniche e forme per bloccare l'accesso dei cittadini ad un sito

      esempi di censura:
      della Cina su ciò che attiene al Tibet e all'opposizione politica connessa
      censura della Francia e della Germania sui siti a contenuto neonazista
      censura dell'Italia sui siti di scomesse che non si conformano alla normativa dei Monopoli di Stato

      [usando un motore di ricerca cercate informazioni su questi casi di censura]

      • [5] 21 ottobre 2014

        lezione introduttiva sull'Open Access, in preparazione alla mattinata del 22 sul medesimo tema organizzata dal gruppo OA dei bibliotecari di Ateneo

        i temi della lezione sono tutti contenuti nell'articolo allegato alla lezione, in pubblicazione su DigItalia, http://digitalia.sbn.it/

      • [6] 22 ottobre 2014 giornata Open Access a Novara

        comunicazioni della giornata:

        Accesso aperto e libertà della ricerca. A che serve una ricerca che non serve? (Maria Chiara Pievatolo – Università di Pisa)

        La valenza dell’open access e dell’open science per l’ambito della salute pubblica (Paola Mosconi, Anna Roberto - IRCCS-Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri)

        La trasparenza nei processi della comunicazione scientifica come leva per il progresso della scienza (Paola Galimberti –

        Università di Milano)Open science in knowledge society: buona scienza in buona società (Andrea Cerroni – Università di Milano Bicocca)

        OpenStreetMap, l'accesso open ai dati geografici (Fabrizio Tambussa – Università del Piemonte orientale)

        • [7] 23 ottobre 2014

          riflessioni dopo la mattinata dell'Open Access a Novara: dall'Open Access agli Open data e all'Open Science. implicazioni e conseguenze per la ricerca e per la società: cittadini informati in grado di decidere (è il bias positivo della civiltà occidentale: sapere è meglio che non sapere; se 'sai' scegli cose migliori che se non 'sapessi')

          se non siete stati a novara cercate con google le espressioni "open access" "open data" "open science" e trovate una quantità di materiali informativi in proposito


          Lettura del manifesto IFLA sulle biblioteche digitali

        • [8] 27 ottobre 2014

          il punto della situazione a metà del corso. cose capite, cose importanti, cose da chiarire


          approfondimenti sul "perché le biblioteche digitali". cioè le biblioteche digitali sono risorse costose da costruire e mantenere, non si può pensare di crearle per duplicare semplicemente la funzione di lettura dei libri. il contenuto digitalizzato dei libri permette studi che non sarebbero altrimenti possibili (esempio da geolat, geografia per la letteratura latina, vedi sito www.geolat.it)


          concetti di base per le strutture delle biblioteche digitali: 
          server, client, sistema operativo, cioè una biblioteca digitale è - semplicemente - un insieme di dati che risiedono su un server

          • [9] 23 ottobre 2014

            la costruzione della biblioteca digitale:
            concetto di server dal punto di vista dell'hardware e del software
            sistemi operativi per server, la questione del software open source e del free software: differenze;
            funzionamento del mondo dell'open e free software: modello economico, ragioni per cui nei server il software open viene spesso preferito al software proprietario, somiglianze e differenze tra le distribuzioni di linux (ubuntu, red hat, debian, ...)

            cercando con Google le parole ed espressioni qui menzionate si trova una quantità di informazioni; in genere le voci di wikipedia sono una utile e valida fonte di informazione

            • [11] 6 novembre 1014

              in biblioteca di dipartimento - lezione della direttrice dott. silvia botto: la catalogazione

              cosa sono i cataloghi, distinzione tra periodici e monografie, accesso remoto, discovery tools, frontoffice e backoffice, SBN, catalogazione collaborativa, ruolo del bibliotecario tra catalogazione e consulenza agli utenti

              • [12] 10 novembre 2014

                a costruzione della biblioteca digitale - il software: RDBMS MySQL; il linguaggio di scripting PHP

                relazione di ruffa su darnton, il futuro del libro, su temi attinenti alla gestione di collezioni fisiche (libri e quotidiani) in biblioteca tra problemi di spazio, digitalizzazione, dismissione

              • [13] 13 novembre 2014

                il testo nella biblioteca digitale: file .doc, file di testo 'povero', file di testo informativamente ricchi, annotazione testuale, codifica unicode / UTF-8; i i formati dei testi nella biblioteca digitale digilibLT; i fogli di trasformazione XSLT

                relazione di m. gallo su "il presente" da darnton, il futuro del libro

                relazione di g. faccio, "il futuro" da darnton, il futuro del libro

              • [14] 17 novembre 2014

                sistemi di gestione di bibliografie personali:
                - mendeley
                - zotero
                aspetti tecnici e questioni relative alla privacy, alla condivisione, alle modalità di gestione economica di progetti open

                biblioteche digitali, i servizi
                caso di studio digilibLT, il download delle opere e i formati dei file

                • [15] 24 novembre 2014

                  biblioteche digitali, i servizi; caso di studio digilibLT:
                  creare un ambiente di supporto cioè offerta di schede autore, schede opera, bibliografia critica selezionata

                  relazione della studentessa a. martorana sul progetto Xanadu di T. Nelson:
                  gli strumenti ipertestuali hanno avuto fin dall'inizio con v. bush una fortissima valenza di organizzazione, gestione, accesso alla conoscenza; quella conoscenza che i manifesti ifla vedono al centro delle finalità delle biblioteche siano esse fisiche o digitali