Guido Ortona

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Corsi

Il corso è diviso in due parti, più o meno della stessa ampiezza: teoria dei giochi e teoria delle scelte politiche propriamente detta. Le due parti sono tra loro indipendenti, di fatto questo corso è un insieme di due corsi. Il programma d'esame sono le dispense, che saranno rese via via disponibili su questo sito; saranno comunque molto simili a quelle degli annio precedenti.
La teoria dei giochi si occupa dei risultati che si ottengono quando la scelta avviene in un contesto strategico, quando cioè le scelte di un decisore dipendono da quelle di altri decisori, i quali a loro volta decidono sulla base di ciò che pensano farà il decisore iniziale. Le applicazioni principali riguardano la contrattazione, i comportamenti convenzionali, i conflitti politici e aziendali, e la cooperazione spontanea. L'esempio più noto è naturalmente il dilemma del prigioniero.
La teoria delle scelte politiche riguarda invece la problematica che nasce quando una decisione per essere presa richiede l'adesione di più soggetti, ciascuno con suoi specifici costi e benefici. Ciò implica conseguenze non ovvie, la più nota è il teorema di Arrow. Verranno studiati alcuni risultati teorici, i modelli di scelta politica, i sistemi elettorali, e la ripartizione del potere.


Categoria Archivio Storico / Didattica A.A. 2011/2012 / Facoltà di Scienze Politiche / Alessandria

Il corso riguarda alcuni argomenti che si collocano al confine fra la scienza della politica e l'economia, e più precisamente la teoria del conflitto e la teoria delle scelte politiche operata da attori razionali. Il primo argomento è oggetto della teoria dei giochi, e il secondo della teoria delle scelte collettive.
Il corso sarà quindi diviso in due parti. In realtà tre parti, perché alcune lezioni preliminari saranno dedicate alla teoria del comportamento razionale, vale a dire alla comprensione di cosa vuole dire usare l'approccio economico.
La teoria dei giochi studia le scelte di soggetti che agiscono in contesti strategici, cioè in una situazione in cui l'esito delle scelte che vengono effettuate dipende dalla scelta di altri soggetti. Si tratta quindi di un approccio particolarmente fecondo per studiare situazioni di conflitto o di cooperazione. L'esempio più noto è il dilemma del prigioniero, che probabilmente avete già incontrato in altri corsi.
La teoria delle scelte collettive riguarda appunto le scelte collettive. Si ha una scelta collettiva quando una decisione è il risultato della scelta di più soggetti. L'esito dipende non solo dalle preferenze dei soggetti, ma anche dalla regola di decisione.
Entrambe le parti saranno divise in due sottoparti, una relativa alla teoria e una relativa alle applicazioni. Le applicazioni di teoria dei giochi riguarderanno la discriminazione (etnica o di genere) e l'analisi specifica di alcuni casi di conflitto. Le applicazioni di scelte collettive riguarderanno i sistemi elettorali e alcuni casi specifici di scelte politiche. Il testo è costituito dalle dispense scritte dal docente. Queste non sono ancora pronte nella loro versione definitiva, ma saranno molto simili e in buona parte identiche a quelle del corso del 2010-2011, visibili sul sito di quel corso, e scaricabili.
Il corso non richiede nozioni metodologiche preliminari.


Categoria Archivio Storico / Didattica A.A. 2011/2012 / Facoltà di Scienze Politiche / Alessandria