Bella Italia

Patrimonio e paesaggio

tra mali e rimedi

AUTORE: Cesare de Seta

EDITORE: Electa

COLLANA: Electa per le Belle Arti

PAGINE: 384

PREZZO: 25 €

ANNO EDIZIONE: 2008

IN LIBRERIA: gennaio

 

 
                

Bella Italia è il termine con il quale da sempre viene identificato questo nostro Paese, è “un modo eloquente per indicare la qualità prima del nostro Paese: non la fierezza, il coraggio, l’onestà, la magnificenza, la generosità o la bontà, ma appunto la bellezza. Una qualità che non è di per sé una virtù in senso proprio, ma una prerogativa dell’Italia che in primis viene qualificata bella ed è un segno distintivo immediatamente percepito, come appunto lo è la bellezza di una donna con la quale spessissimo l’Italia viene identificata”. Così scrive Cesare de Seta, autore di questo volume edito da Electa.

Bella Italia è una raccolta di articoli e saggi scritti nel corso di trent’anni, che intende richiamare l’attenzione della pubblica opinione e dei governanti su argomenti spinosi quali le battaglie per il buon governo del patrimonio della nazione. Alternando i molti cattivi episodi a qualche buon esempio, de Seta insiste sulla rilevanza civile dell’impegno per la difesa del territorio, del paesaggio, dei centri storici e del patrimonio artistico e archeologico.

Il volume di articola in cinque capitoli tematici:

  1. Beni culturali: politiche deboli e riforme pericolose

  2. La gestione del patrimonio storico e artistico

  3. Usi propri e impropri delle “cento città”

  4. Bel Paese: calamità, abusi e condoni

  5. Crimini e misfatti

Il lettore può rimanere stupito dalle date degli articoli che si susseguono, perché molti dei temi affrontati, purtroppo, sono di grande attualità. Basti pensare all’articolo che chiude il volume dal titolo La decennale emergenza rifiuti a Napoli, quelli dedicati alla cultura-spettacolo o all’uso improprio di prestigiose sedi museali o alla carenza endemica di risorse per una politica della cultura e della ricerca.

“Il lettore che vorrà seguire l’incalzare di queste cronache si darà conto non solo e non tanto di quanto sia stata lunga la marcia di chi per tanti anni è rimasto sulla breccia, ma di quanto cammino ancora si deve compiere […] È un lavoro in corso e questo mio volume vuol essere un memorandum forse utile, destinato a pubblici amministratori, a giovani funzionari e studiosi, agli studenti di corsi di laurea che si riferiscono a queste tematiche che non hanno vissuto in prima persona molti dei fatti e dei problemi qui evocati, ma la cui attualità – purtroppo – mi pare non affatto svanita” (Cesare de Seta).

Biografia dell’autore

Cesare de Seta, storico dell’arte e dell’architettura moderna e contemporanea, insegna all’Istituto italiano di Scienze Umane, dirige il Centro Studi sull’iconografia della città europea all’Università di Napoli Federico II e ha insegnato all’Études des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi.

Ha pubblicato numerosi volumi tradotti in diverse lingue: si segnalano, tra gli altri, Napoli fra rinascimento e Illuminismo, Electa Napoli, 1996; Napoli tra Barocco e Neoclassicismo, Electa Napoli, 2002; L’Italia del Grand Tour da Montaigne a Goethe, Electa Napoli, 1998; La città europea dal XV al XX secolo, Rizzoli, 1996: Luigi Vanvitelli, Electa Napoli 1998; Vedutisti e viaggiatori in Italia tra Settecento e Ottocento, Bollati Boringhieri, 1999; Le architetture della fede, Bruno Mondadori, 2003; Il mito dell’Italia e altri miti, Utet, 2005; Hackert, Electa Napoli, 2005; Il Secolo della borghesia, Utet, 2006; Roma. Cinque secoli di vedute, Electa Napoli, 2005; Le lettere e le arti, Aragno, 2006; Viale Belle arti. Maestri e amici, Bompiani, 2006.

Dirige per li Editori Laterza la collana “ Le città nella storia d’Italia” e ha curato per la Storia d’Italia Einaudi i volumi degli Annali Il Paesaggio e Insediamenti e territorio.

Ha curato grandi mostre in Italia e all’estero: tra le ultime Imago Urbis Romae, Musei Capitolini, 2005 e Jacob Philipp Hackert, Reggio di Caserta, 2007.

Ha pubblicato quattro romanzi Era di maggio, Rusconi, 1991; La dimenticanza, Pironti, 1994; Terremoti, Aragno, 2003, finalista al Premio Strega; Quattro elementi, Avagliano, 2007, e un volume di racconti Viaggi controcorrente, Aragno, 2007, Premio Estense.

È membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e collabora a “La Repubblica” e a “L’Espresso”.

Informazioni Ufficio stampa libri Electa Tel 02 21563456/441 Fax 02 21563314 brognoli@mondadori.it www.electaweb.com

 
giovedì 5 giugno
ore 18.00
 
presso La Feltrinelli Libri e Musica
via S. Caterina e Chiaia 23
Napoli
 
La tradizione artistica italiana
e la sua valorizzazione
 
in occasione della presentazione
dei libri di Cesare de Seta:
 
 
Bella Italia
Patrimonio e paesaggio tra mali e rimedi
Electa
 
e
 
Perchè insegnare la storia dell'arte
Donzelli editore
 
 
ne discutono con l'autore:
Francesco Abbate
Pierluigi Leone De Castris
Leonardi Di Mauro
Elena Saponaro
 
 
LItalia ha un’invidiabile tradizione artistica che da secoli ne fa una meta obbligata per viaggiatori, letterati, uomini di cultura di ogni parte del mondo che sono venuti a scoprire meraviglie antiche e moderne. Se ne parla con Cesare de Seta, storico dell’arte e dell’architettura moderna e contemporanea, in occasione della presentazione dei suoi due nuovi libri: Perché insegnare la storia dell’arte (Donzelli), in cui l'autore ripercorre la storia dell'arte fino ai nostri giorni proponendo nuove linee di metodo per il rinnovo di questa disciplina, e Bella Italia. Patrimonio e paesaggio tra mali e rimedi (Electa), una raccolta di articoli e saggi scritti nel corso di trent’anni, che intende richiamare l’attenzione della pubblica opinione e dei governanti su argomenti spinosi quali le battaglie per il buon governo del patrimonio della nazione.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL VOLUME E' A DISPOSIZONE PRESSO IL LASA, VIA ALESSANDRO MANZONI 8, VERCELLI.

Last modified: Thursday, 26 January 2012, 3:02 PM